Chiesa San Nicola di Bari

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La Chiesa di San Nicola di Bari, situata a Bovalino Marina, è la principale del paese e si affaccia sulla Piazza Camillo Costanzo. Prima della sua fondazione, nella marina di Bovalino erano presenti due piccole chiese settecentesche, oggi non più esistenti: la Chiesa delle Anime del Purgatorio, eretta dal duca Francesco Pescara Diano nel XVIII secolo, e posta nel rione Borgo vicino all’attuale Palazzo Stranges di via Garibaldi; e la Chiesa di San Michele Arcangelo, fondata nel 1786 da Francesco Saverio Amato in località Pomadonna, lungo la via Dromo, passata poi alla famiglia dei baroni Di Blasio. Dopo il trasferimento della sede comunale a Bovalino Marina nel 1874, si ebbe la necessità di costruire un nuovo e più grande edificio ecclesiastico: pertanto, nel 1882 iniziarono i lavori di costruzione della nuova chiesa, che terminarono il 15 settembre 1891, quando fu aperta e consacrata al culto. Inizialmente fu edificata in stile romanico e ad una sola navata, mentre in seguito venne aggiunta una navata laterale e la sacrestia. Nel 1898 il consiglio comunale chiese all’Ordinario Diocesano il trasferimento dell’Arcipretura da Bovalino Superiore a Bovalino Marina, cosa che avvenne il 1º ottobre di quell’anno per opera del vescovo di Gerace, Francesco Saverio Mangeruva. Gravemente danneggiata dal terremoto di Messina del 1908, l’edificio fu successivamente riparato con una spesa complessiva di 400.000 lire, a carico dello Stato[12]. Nel 1929 fu edificata la terza navata, consacrata il 28 ottobre 1931 dal vescovo Giovanni Battista Chiappe. Di particolare pregio è l’altare maggiore in marmo, comprato a Messina dal commerciante Michele Ferrigno, originario però di un’altra chiesa in quanto antichissimo e con due stemmi vescovili scolpiti al lati. All’interno della chiesa è presente anche un quadro del pittore bovalinese Parisi, raffigurante l’apparizione della Madonna a San Francesco da Paola. Negli anni ’80 il pittore Guido Paita, di Cassano, ha decorato il soffitto, le pareti e la semicupola con dipinti della gloria della Santissima Trinità e il trionfo della Croce in un tripudio di angeli osannanti. La chiesa è retta dai frati minori francescani ed è sede del Vicariato “Beato Camillo Costanzo”.

Fonte Wikipedia

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